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antologia critica | walter mac mazzieri | |||
Quello di Mazzieri è certo un "caso": e non
lo dico nel senso di qualcosa che nel contesto del dibattito attuale
sia sfuggito, o sia dimenticato, o sia deliberatamente controcorrente.
È un caso piuttosto proprio perchè Mazzieri si pone
completamente "out" (anzichè "in"),
come dice di sé (ma in realtà a mio avviso non lo
è) l'amico Caminati.
"Out" (come non è neppure Margonari, che qui
lo ha studiato, e che ha avuto il merito di averlo rivelato, anche
a me), perchè veramente sembra giungerci da un'altra dimensione,
secondo un tempo suo, come da una latitudine ignota, dove non
passano neppure ad altezza stratosferica i problemi, i drammi,
gli in
cubi
delle ricerche quotidiane di chi è "in" (almeno
appunto in senso problematico).
Gli stessi propri incubi Mazzieri se li è costruiti e cercati
da sé, nei propri sogni, forse in una dilatazione (anch'essa
tutta "out") del mostruoso infantile. L'unico punto
di contatto con il nostro conosciuto universo di cultura figurativa
direi storica è la sorprendente e sconcertante parentela
con i "messicani", con certo proiettare ad eroico visionario
il quotidiano rurale, "campesino", di Orozco e di Rivera.
Eppure quello era un modo di mitizzare una precisa realtà
sociale, in una situazione storica rivoluzionaria ben determinata.
Mentre la statura eroica, l'enfasi visionaria Mazzieri se le crea
nella propria immaginazione, direi nella propria stanza, ma con
una violenza e caparbietà e strenua dedizione che, più
che sorprendente e sconcertare, finiscono per essere quasi inspiegabili,
persino assurdi. Assurdi veramente, se proprio in fondo non fosse
la pittura lo spiraglio più avvincente dell'assurdo, a
tutti i livelli, in verità, dal sociologico alla paranoia
individuale. Del resto è proprio e soltanto attraverso
la pittura che possiamo conoscere e frequentare questo incredibile
insospettabile territorio immaginativo di Mazzieri: un territorio
annidato in un piccolo paese del modenese, magari non lontano
dall'autostrada del sole, già simbolo del nostro "miracolo"
economico.
Ecco perchè "caso", come pochi altri, questo
di Mazzieri. Un "caso" di irruzione immaginativa e di
concentrazione quale soltanto la radice mistica e visionaria (però
storica anch'essa) di un Filonov ci aveva fatto conoscere.
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